Scaldacqua a pompa di calore. Conviene?

Pubblicato : 24/10/2017 09:00:00
Categorie : Tutte le news di Mestierefaidate

Scaldacqua a pompa di calore. Conviene?

Conviene acquistare uno scaldacqua a pompa di calore? Quali sono i benefici economici e di rendimento? Proviamo a rispondere a queste domande e cerchiamo di capire se l’acquisto di uno scaldacqua a pompa di calore può rivelarsi un investimento intelligente.

Certamente, parlando di prestazioni, la scelta di uno scaldacqua a pompa di calore si rivela particolarmente efficiente. Inoltre, dal punto di vista “economico”, può portare ad enormi vantaggi se paragonato ad uno scaldabagno elettrico. Parlare di numeri non è mai semplice, ma si stima che uno scaldacqua a pompa di calore consenta di ottenere un risparmio vicino al 70%.

Ma andiamo più nel dettaglio: il vero risparmio lo si ottiene se lo scaldacqua a pompa di calore viene utilizzato per regolare la temperatura dell’ambiente, quindi come fonte di climatizzazione. Se l’acquisto è mirato alla sola produzione di acqua sanitaria, in quel caso i vantaggi si riducono notevolmente.

I vantaggi che si possono ottenere nella climatizzazione sono da attribuire al minor consumo che la pompa di calore consente nel periodo invernale rispetto per esempio, ad una caldaia. Mentre nel periodo estivo, i consumi sono assimilabili a quelli di un condizionatore tradizionale.

Parliamo di risparmio energetico: rispetto ad uno scaldabagno tradizionale, lo scaldacqua a pompa di calore rappresenta un’evoluzione tecnologica ed ecologica ed è ideale non solo per un’abitazione privata, ma anche per attività commerciali che utilizzano una grande quantità d’acqua. Ma quale scaldacqua a pompa di calore scegliere?

Bisogna considerare: le caratteristiche climatiche del luogo dove viene installata, le caratteristiche dell’edificio e le condizioni di impiego. Il primo aspetto ha una fondamentale importanza se la sorgente fredda, ossia il mezzo esterno da cui si estrae calore sia l’aria esterna. Si può infatti avere, durante il periodo invernale, la formazione di brina sull’evaporatore, con conseguente cattivo scambio termico. Anche se, c’è da dire, che la pompa di calore è in genere dotata di un dispositivo di sbrinamento. Qualora comunque la sorgente fredda sia l’acqua o l’aria estratta, questo problema non sarebbe da prendere in considerazione.

Passiamo alle caratteristiche dell’edificio: se possibile, pompa di calore andrebbe installata in cantina o nel locale caldaia. In questo caso, si otterrebbero benefici anche derivanti dalla riduzione del rumore. Nel caso di esercizi commerciali, l’installazione di una pompa di calore ad aria estratta può risultare molto conveniente. Anche perché l’azione di raffreddamento e di deumificazione rende più confortevole l’ambiente di lavoro. Il fabbisogno di calore dipende molto dalla localizzazione geografica, infatti un aspetto che va considerato è che il calore erogato diminuisce al diminuire della temperatura esterna qualora quest’ultima sia utilizzata come sorgente fredda.

Per quanto riguarda la manutenzione, è prima di tutto fondamentale eseguire una corretta installazione. Anche al fine di godere delle ottime prestazioni nel tempo. La manutenzione ordinaria è semplice, e prevede la pulizia dell’evaporatore e del condensatore, la pulizia dei filtri e la pulizia dei tubi di scarico della condensa.

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